Immaginiamo il programma di Logos come un’antica pianta della macchia mediterranea: un albero magico e ancestrale intorno cui tutti si sentono parte di un paesaggio e di una comunità.
Alle radici la sezione #pelagos, incontri sulla Sicilia e sul nostro mare da sempre crocevia di culture e oggi drammaticamente legato alla cronaca; #gliantenatidelfuturo, le genealogie letterarie: scrittori, studiosi e critici omaggiano i grandi romanzi della letteratura; #lescrittricielastoria, con la presenza delle scrittrici che in questi anni stanno reinventando il romanzo storico.
All’altezza del fusto, il presente: #logoscinema, #logosteatro, #logosmusica, concerti, spettacoli teatrali, proiezione di film e cortometraggi accompagnati da incontri con i più importanti protagonisti della scena contemporanea; la ricca divulgazione di #logosscienza con focus sull’astronomia e non solo; gli show-cooking e gli approfondimenti enogastronomici di #cucinedalmediterraneo per assaporare la ricchezza e la varietà del mare nostrum.
Ed ecco la chioma, che sparge petali e foglie come un soffione e tocca il cielo, il futuro: la #letteraturacontemporanea su cui scommettiamo; gli #sguardisulmondo per costruire un mondo migliore e tenere viva la coscienza su guerre e genocidi, sull’ambiente, sul femminismo, sulle questioni etiche poste dal mondo digitale; #logoskids, a cura della libreria Dudi, con gli incontri dedicati all’infanzia e adolescenza cioè ai lettori e cittadini di domani.
Infine, ai piedi dell’albero di Logos, una donna: una strega o una narratrice, forse entrambe le cose. “Le mani di chi scrive” è un progetto di Angie Soleluna che ci accompagnerà per la durata del festival: non una lettura predittiva ma un racconto dal vivo rivolto a tutti gli ospiti che mette in dialogo mani, identità e creatività.
Nadia Terranova